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Quarant'anni di fotografia I1 Fotocineclub Fermo è nato nel 1961 da una serie di incontri tra Luigi Crocenzi (Centro per la Cultura nella Fotografia) e alcuni fotoamatori fermani, per la diffusione della fotografia-letteratura, intesa come lavoro per immagini con struttura narrativa. Questa attività si è concretizzata nelle varie edizioni del Festival del Reportage e del Racconto Fotografico, che hanno contribuito non poco al rinnovamento della fotografia italiana. Alle giurie furono chiamati nomi prestigiosi della cultura italiana e tra i partecipanti ci furono quelli che oggi sono tra i più importanti fotografi del nostro paese. Il circolo fermano ha svolto anche una importante opera di ricerca e catalogazione di immagini e documenti storici del territorio, costituendo una preziosa fototeca e dando alle stampe pubblicazioni che sono ora molto ricercate dai collezionisti. Di tutto questo si sono occupati con recensioni e articoli Giuseppe Turroni, Antonio Arcari, Ando Gilardi, Lanfranco Colombo, Pier Paolo Preti, Renzo Chini, Nazareno Taddei, Alvaro Valentini, Wladimiro Settimelli, ecc. Proprio il fatto di mantenere il dibattito culturale su livelli costantemente elevati fa si che tra gli associati ci siano ancora oggi numerosi professionisti.
"Fermo così", il volume edito in occasione del quarantennale, è il risultato dell’impegno costante di ricerca sul territorio da parte dei fotografi associati che, una volta tanto, non evidenzia le caratteristiche del paesaggio del quale è peraltro nota la scuola locale, ma dedica tutte le attenzioni all’uomo. Le immagini scattate nel corso di questi quarant’anni contribuiscono alla stesura di un racconto che più che un saggio fotografico è un atto d’amore verso la nostra terra, la nostra gente, le nostre radici comuni. In appendice al volume una sezione di documenti e testimonianze consegnano alla Storia della Fotografia Italiana un periodo in cui la città di Fermo fu il centro di importanti fervori innovativi. | ||
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240 pagine formato cm. 25 x 31 221 fotografie bn prezzo 30 euro | |
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...ricordo le ore passate davanti ad una parete dove avevo applicato un lungo pannello di compensato sul quale, con puntine da disegno, attaccavo fotografie. Il lavoro consisteva nell’affiancarle, nello spostarle, nel cogliere i collegamenti tra l’una e l’altra, nel costruire insomma quel "racconto" che doveva essere il mio racconto, lo specchio della mia anima che aveva visto, sentito e inquadrato e che ora, sistemato nel suo contesto, doveva essere il "racconto" visto e sentito da altri.......... Il cammino è ancora in corso ma ad aprirlo e incanalarlo verso l’odierno modo di sentire e di vedere il rapporto tra l’immagine e il suo significato ha contribuito tutto quel mondo culturalmente preparato, critico e innovativo, che faceva riferimento al Fotocineclub e alla città di Fermo. I libri che furono stampati nei primi anni 70, non erano soltanto cataloghi di mostra ma testi di forte spessore contenutistico, nei quali veniva sviscerato tutto quanto era possibile dire sulla teoria e la pratica del reportage e del racconto fotografico........... Ogni persona vive il proprio tempo. Nel nostro, la fotografia ha uno spazio preponderante perché al posto delle parole e più delle parole ci informa e ci condiziona. Dal Fotocineclub Fermo e dalle persone che vi erano vicine sono stati inviati i primi stimoli e le prime lezioni sulle possibilità espressive del racconto fotografico. Oggi sappiamo che niente è andato perduto, che l’insegnamento ha attecchito. Il Fotocineclub Fermo compie quarant' anni. La realizzazione di questo libro è il miglior segno di amore per il proprio passato e il più tangibile augurio per un futuro che ne sia la continuità. Giorgio Tani
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A cura di:
Raffaele Gasparrini, Claudio Marcozzi e Sandro Mongardini, con la
collaborazione di Giocondo Rongoni, Luisa Parmegiani e Giampiero
Palmieri.
Testi di: Raffaele Gasparrini, Giorgio Tani, Giocondo Rongoni, Claudio Marcozzi. Contributi di: Alvaro Valentini, Luigi Crocenzi, Federico Patellani, Pepi Merisio, Toni Nicolini, Attilio Basili, Lanfranco Colombo, Marcantonio Muzi Falconi, Renzo Chini, Glauco Pierri, Antonio Arcari, Giuseppe Turroni, Ando Gilardi, Aldo Trifiletti, Pier Paolo Preti, Sandro Marcotulli, Michele Ghigo, Gianni Berengo Gardin, Alessandro Brembilla, Alfonso Modonesi, Mario Finocchiaro, Ernesto Fantozzi. Fotografie di: Luciano Bonfigli, Federico Ciambezi, Giuseppe Ciucani, Guerriero Cocci, Angelo Del Papa, Simone Felicetti, Fabrizio Ferracuti, Giovanni Ferrini, Raffaele Gasparrini, Vittorio Gioventù, Eriberto Guidi, Claudio Manfroi, Claudio Marcozzi, Enrico Mochi, Sandro Mongardini, Vincenzo Nasini, Giampiero Palmieri, Luca Palmieri, Massimo Paniccià, Luisa Parmegiani, Goffredo Petruzzi, Alfredo Pirri, Concezio Plescia, Giocondo Rongoni, Pierluigi Salvatelli, Walter Salvatori, Ele Santarelli, Vanni Serroni, Giorgio Silvestrani, Renzo Tortelli, Pierluigi Totò, Fabrizio Zeppilli.
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